Zocchetta Vecchia – Zocca – Monte della Riva – Bosco delle Tane (MO – Medio – km 12,3 – dislivello 467m)

In queste giornate invernali un itinerario con sentieri generalmente ben percorribili. È un percorso un po’ avventuroso attraverso i vasti boschi nei dintorni di Zocca. Avremo molti panorami, un percorso intorno al Monte della Riva e un sentiero escursionistico attraverso l’affascinante Bosco delle Tane.

Il punto di partenza del percorso è in Piazza Claudio Sandonnini a Zocchetta dove troviamo un ampio parcheggio. Camminiamo su una stretta strada asfaltata fino a Zocchetta Vecchia che è un bellissimo borgo storico. Passato questo storico insediamento si attraversa un bel paesaggio con molti castagneti occasionalmente interrotti da campi aperti.

Castagno secolare
Castagno secolare

I castagneti così tipici della zona di Zocca hanno per molti secoli rappresentato una delle principali risorse alimentari della montagna appenninica. Durante il medioevo e fine al secolo scorso, il castagno fu ampiamente coltivato, sia per produrre frutte da consumare freschi (caldarroste, ballotte) che per ricavarne farina dolce. Molti castagneti sono stati abbandonati, ma negli ultimi anni, grazie anche agli incentivi della Comunità montana è ripresa la coltivazione. Questo incantevole paesaggio continua ad accompagnarci fino a raggiungere Zocca. Poco prima di arrivare al paese stesso, passiamo davanti a un antico lavatoio.

Zocca
Come già indicato, Zocca può essere principalmente associato alle castagne (e ovviamente anche a Vasco Rossi).
Non sorprende quindi che esista un Museo del Castagno e del Borlengo a Zocca. E ad ottobre c’è la Sagra della Castagna per tre fine settimana. In Zocca troviamo bar, ristoranti, un filiale Centrofrutta e rubinetti con acqua potabile. Questo percorso porta verso il centro fino al Bar Cimone, un posto perfetto per mangiare tigelle e borlenghi. Passiamo anche per la via del Mercato, dove il martedì si tiene il mercato settimanale. In questa via troviamo anche il municipio, una farmacia e la sede di Zocca eBIKE (347 071 0531)

Lasciamo Zocca e seguiamo il percorso sul Monte della Riva. Il Monte della Riva è una dorsale ad andamento est-ovest che domina l’alta valle del fiume Panaro. Il versante esposto a sud si presenta arido e assolato con roverella ed un interessante presenza di pino nero, mentre sul versante nord crescono castagni e carpini. Durante questa passeggiata (fine dicembre) la differenza di clima tra il versante nord e il versante sud era molto evidente: il lato sud era abbastanza mite e secco e sul lato nord soffiava un vento freddo e il terreno era umido.
Sulla prima parte dobbiamo prestare attenzione a causa del fondo sconnesso. Fortunatamente, questa è solo una sezione molto breve. (Vedi i due waypoint a circa 5,3 km dalla partenza.) Poi percorriamo una bel sentiero forestale che prosegue fino all’oratorio della Madonna della Riva. All’oratorio troviamo un gran numero di tavoli da picnic e un gigantesco barbecue. C’è anche un belvedere da cui si può vedere magnificamente la valle del Panaro e le montagne alle sue spalle (Corno alle Scale, Libro Aperto, Cimone, Giovo, Nuda, Cusna).

Da qui si torna inizialmente verso Serre di Montalbano attraverso un bel bosco con prevalenza di castagni. Quando arriviamo alla via Serra non svoltiamo a destra verso Serra di Montalbano ma a sinistra in direzione nord-ovest.
La via Serra è una strada sterrata che conduce principalmente attraverso prati aperti. Seguiamo questa strada fino a raggiungere l’asfalto della via Nicolai. Svoltiamo a destra su questa stretta strada asfaltata fino a raggiungere la via Vignolese. Questa è una strada un po’ più grande, quindi dobbiamo fare attenzione al traffico. Per fortuna c’è un’ampia banchina e percorriamo questa strada solo per poche centinaia di metri prima di svoltare a destra. Poco dopo arriviamo alla SAS 11, che seguiremo in direzione Montecorone. Seguiamo questo percorso fino a raggiungere un bivio con l’indicazione SAS 11a Bosco delle Tane.

Bosco delle Tane

Bosco delle Tane
Il Bosco delle Tane è una area situata fra il borgo di Zocchetta ad est e il borgo di Montecorone a nord. Il bosco, a prevalenza di castagno, vanta rocce di arenaria che hanno permesso il formarsi di grotte. La fantasia popolare le ha denominate: “La Tana della Celeste”, “Delle Felci Pendenti o del Gatto Mammone”. L’acqua ha inoltre scavato affascinanti gole. Il mio percorso passa vicino ad alcune grotte. In questo tratto ci sono occasionali brevi salite ripide. Penso che è sconsigliabile percorrere questo tratto quando il terreno è molto bagnato. Non ci sono abissi ripidi, e così la vertigine non dovrebbe essere un problema. Quindi, il sentiero che attraversa il Bosco delle Tane è evidentemente un percorso non adatto agli principianti. Consiglio a loro, e anche a chi percorre questo itinerario subito dopo molta pioggia, di evitare questa parte. Possiamo facilmente scegliere se vogliamo percorrere questo tratto (o no) quando arriviamo a questo waypoint: “Diritto SAS 11 per Montecorone – principianti a destra per SAS 10a Variante Zocchetta” (10 km dalla partenza). Se prendiamo la SAS 10a Variante Zocchetta a questo waypoint, il percorso si accorcia di circa un chilometro.

Nell’ultima parte attraversiamo un paesaggio di prati aperti dove abbiamo una bella vista sulla sinistra con in lontananza il borgo di Montecorone.

Qualche dettaglio in più:
Il percorso è ideato in senso orario.
Tempo impiegato: totale = 6 ore 34 minuti di cui in movimento = 3 ore 55 minuti
Presenza di tavoli picnic: a 3,8 e 6,4 e 7,9 km dall’inizio
Presenza di acqua potabile: A Zocca e a 6,4 km dall’inizio (inverno no)
La maggior parte del percorso è abbastanza facile. Ma la parte del sentiero Bosco delle Tane è di difficoltà media (km 10,5 > 11,3) ed è certamente non adatta agli principianti.
Presenza di segnavia bianco-rosso:
CAI 426 / SAS 10: km 0 > 3,2
CAI 428 / SAS 11: km 4,5 > 5,3
Romeo Nonantolana / SAS 1c: km 5,3 > 6,8
CAI 400-2 / SAS 1: km 6,8 > 7,9
CAI 428 / SAS 11: km 9,9 > 10,6
CAI 426b / SAS 11a: km 10,6 > 11,3
CAI 426a / SAS 10a: km 11,3 > fine

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