Godiamoci la splendida natura del Monte Vignola: Scopriamo la Peonia in fioritura (BO – medio – 9km – dislivello 400m)

Questo percorso mette in luce i diversi aspetti degli ecosistemi sui fianchi montagnosi dell’area intorno al Monte Vignola. Sul versante sud vediamo la fioritura della Peonia (prima metà aprile), sul versante nord castagneti e sul versante est passiamo il canyon del Rio della Colegna contenente un habitat particolare con condizioni fresche e umide dove vedremo le felci Lingua di Cervo. In generale, in primavera il sottobosco di questa area è pieno di fiori ed è una delizia per tutti gli amanti della natura.

Verso Monte Vignola

Il percorso inizia accanto alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Montasico, dove disponiamo di un ampio parcheggio su un prato. Proprio al lato di questo parcheggio troviamo anche l’Ortasico, una azienda agricola, dove possiamo acquistare frutta e verdura nei mesi estivi (maggio-ottobre).

Percorriamo prima un breve tratto su asfalto, che dopo poche centinaia di metri, nei pressi del Castello di Montasico, diventa una strada sterrata. Il castello in realtà non è visibile dalla strada e nemmeno visitabile, quindi non mi sono preoccupato di fare un waypoint.
Su questo primo tratto abbiamo già un bel panorama: dall’altro lato della vallata alla sinistra vediamo il crinale del Monte Radicchio. Proseguiamo su facili strade sterrate fino ad arrivare ad alcune case: La Costa di Montasico. Qui svoltiamo a destra e proseguiamo su un tratto piuttosto ripido dove sono presenti non pochi sassi sul sentiero. Seguiamo questo percorso perché in questo modo attraversiamo la zona dove vedremo diverse popolazioni di Peonia. E questo era lo scopo principale di questa passeggiata.

Peonia (Paeonia officinalis subsp. arietina). FLORA PROTETTA: DIVIETO DI RACCOLTA
Pianta erbacea perenne, alta fino a 60 cm, caratterizzata da fusto liscio ed eretto con, alla sommità, un unico grande fiore di colore rosso-cremisi dal gradevole profumo.
I fiori compaiono tra maggio e giugno. I frutti sono contenuti in un involucro verde con semi di colore rosso-nero a maturità.
Predilige i pendii montani rocciosi, dove si presenta in piccoli gruppi. Vegeta bene nei luoghi pietrosi ed asciutti, nei boschi fino a 1500m.
Un tempo era impiegata per la produzione di sciroppi contro l’asma e la tosse. questo grazie alle sue importanti proprietà antinfiammatorie; tuttavia doveva essere utilizzata con cautela poiché è una pianta velenosa. La Peonia era una delle più importanti piante medicinali degli antichi: era dedicata a Peone, dio cretese della guarigione.

Su questa traiettoria in salita passeremo tre punti dove vedremo popolazioni di Peonia. Ma ci sono anche piante solitarie qua e là lungo gran parte del percorso. Il periodo di fioritura “ufficiale” va da maggio a giugno. Ma quest’anno, come l’anno scorso, possiamo trovare piante con fiori già dall’inizio di aprile in questo luogo particolare. Verso la fine di questo pendio troviamo anche ginestre e ginepri, il che rende questa zona ancora più speciale.
Dopo poco più di due chilometri dall’inizio arriviamo alla fine di questa salita abbastanza faticosa, dopodiché il sentiero diventa molto più agevole e molto più pianeggiante.

Castagneto

Inizialmente l’ambiente rimane più o meno uguale, ma quando abbiamo girato più intorno alla montagna e siamo arrivati più al versante nord, il bosco si trasforma in castagneti. Nel sottobosco si vedono ora molti anemoni ed erba trinità. Nei castagneti si trovano a volte bellissimi alberi probabilmente secolari. Ora stiamo attraversando un’area sfruttata commercialmente per la raccolta delle castagne e ovunque ci sono chiare indicazioni che non ci è permesso di raccogliere.

valle del Rio della Colagna

Quando siamo quasi giunti alla fine del tratto con i castagneti, iniziamo la nostra discesa, seguendo la valle del Rio della Colagna. Questa valle è intersecata da numerosi ruscelli e il corso del Rio assume di tanto in tanto l’aspetto di un vero e proprio canyon. È evidente che qui normalmente è abbastanza fresco e umido perché ci sono piante che possono prosperare solo in quel tipo di ambiente. Vediamo una presenza frequente di felce Lingua di Cervo. Un’altra particolarità è la presenza di Scilla, mentre colpisce poi la presenza molto esuberante dell’Anemone e della Polmonaria. Seguiamo il canyon su un facile sentiero che scende gradualmente e di tanto in tanto offre splendidi panorami sul letto del torrente sottostante. Il sentiero è ampio in modo da non dover mai camminare vicino a un abisso profondo (quindi mai esposto!). Nell’ultimo tratto lungo il Rio della Colagna attraversiamo alcune zone più aperte e vediamo un’imponente formazione rocciosa.

Montasico

Poco dopo raggiungiamo il Lago di Montasico. E da lì percorriamo l’ultima parte della passeggiata su una strada asfaltata che conduce attraverso spazi aperti e da cui abbiamo sempre belle viste. Ci sono alcuni frutteti lungo questa strada che all’inizio di aprile fioriscono magnificamente.
Poco prima di giungere in fondo si intravede un bel vigneto avanti dello stesso Montasico, dove la chiesa domina fieramente la nostra visuale.

Il percorso

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