Anello Valsamoggia. Crinali, vigneti, panorami, calanchi (BO – Facile – km 13,4 – dislivello 358m)

Un facile itinerario che segue quasi interamente i crinali delle colline a ridosso del Samoggia. Il percorso include un passaggio sugli suggestivi calanchi di Montemaggiore e offre una quantità infinita di panorami.

Il percorso parte da un parcheggio in Via Martin Luther King a Stiore.
Camminiamo per circa 200 metri fino ad incontrare alla destra una indicazione per il sentiero per Oliveto (N2/CAI 205B – vedere waypoint). Normalmente avrei svoltato a destra proprio qui, ma in questo momento si è scoperto che questo sentiero è temporaneamente chiuso e quindi sono andato diritto e ho seguito il percorso N2 x MTB per Oliveto.
Secondo le indicazioni, il percorso dovrebbe riaprire a febbraio 2022. Una volta riaperto il sentiero, consiglierei a tutti di svoltare a destra qui e seguire il sentiero N2 indicato. Questo conduce alla chiesa di San Paolo di Oliveto. La chiesa è anche un waypoint in questo percorso, quindi da lì si tratta di seguire di nuovo il percorso qui descritto.
Ad Oliveto i luoghi di interesse sono la Chiesa di San Paolo e la Casa grande dell’Ebreo. Vicino alla chiesa troviamo un enorme tavolo da picnic in pietra e abbiamo una bella vista sulla Val Samoggia. Dopo Oliveto proseguiamo su una tranquilla strada asfaltata dove di tanto in tanto passiamo alcune case e abbiamo spesso delle viste sulle vallate circostanti.

Calanchi di Montemaggiore
Calanchi di Montemaggiore

Dopo quasi tre chilometri arriviamo nei pressi dei calanchi di Montemaggiore. Chi mi segue sa che ho già visto tante area calanchive diverse e penso che di tutti quei calanchi questi figurano tra i più interessanti. Questo perché passeggiamo in mezzo ai calanchi in modo suggestivo e perché i calanchi confinano con una vasta distesa di vigneti (Pignoletto). C’è qualcosa di surreale in un contrasto così estremo.
Passato i calanchi arriviamo alla chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore, da lì si prosegue su una stradina asfaltata, quindi camminare è molto facile. Percorriamo ora un tratto di crinale in un ambiente di vigneti, campi agricoli e panorami sulla Valsamoggia. In lontananza vediamo le catene degli Appennini con le cime innevate (si scrive a dicembre – era un giorno soleggiato…).

Dopo quasi 6 chilometri dall’inizio, lasciamo il crinale e scendiamo a valle. Attraversiamo un pezzo di bosco prima di raggiungere l’antichissima Chiesa di S.Maria Assunta. Questa chiesa è uno dei tesori di Discovery Appennino (www.discoveryappennino.eu).

Chiesa di S.Maria Assunta – Fagnano

Chiesa di S.Maria Assunta – Fagnano
Di origine altomedioevali, l’edificio fu più volte rimaneggiato, in particolare nei secoli XVI e XIX. Su un lato della chiesa è posta un lapide in memoria del papa Onorio II (1124-1130), al secolo Lamberto Fagnani che, secondo alcuni, nacque in questa località. Del più vasto complesso, databile al secolo XII, si conserva il campanile protoromanico la cui sommità è caratterizzata da archetti pensili, da un cornicione in mattoni disposti a denti di sega e dalle belle bifore che si aprono nella campanaria. Romaniche sono anche alcune superstiti strutture del chiostro, costituite da arcate in mattoni sorrette da bassi pilastri in muratura di pietra. Il loggiato superiore presenta colonnette in cotto che reggono le travi di sostegno della copertura.

Dopo la chiesa si prosegue per Fagnano e si attraversa il Samoggia. Passato il ponte sul torrente svoltiamo subito a destra e seguiamo la Piccola Cassia. Dopo pochi minuti di cammino ci avviciniamo al Bioagriturismo Fattoria Quercia. Intorno all’agriturismo incontriamo vari recinti attraverso i quali possiamo passare senza problemi (ci sono delle aperture – vedi waypoint). Dopo l’agriturismo saliamo un po’ costeggiando un vigneto. Arrivati in cima lasciamo brevemente la Piccola Cassia per incamminarci in direzione di Zappolino. Passiamo così da Ca’ de’ Casini e da un’area picnic con vista sulla vallata.

Ca’ de’ Casini.
Anche in questa località abbiamo una testimonianza della continuità dell’insediamento umano, probabilmente già a partire dall’epoca preromana: a quel periodo sembra risalire una fonte sacra adiacente alla via, oggi prosciugata ed inglobata in un edificio di servizio, vicino alla quale nel primo duecento fu edificata una casa torre. Nel 1297 Ca’ dei Casini divenne la rocca principale del castello di Zappolino. Intorno alla metà del seicento perse la fisionomia di fortezza, acquistando la forma oggi visibile, con la corte recintata e selciata nel 1865. Nell’ abitazione una galleria sotterranea trecentesca collega le cantine ad un pozzo.

Dopo questa piccola deviazione torniamo indietro e proseguiamo seguendo la Piccola Cassia. Attraversiamo ora un lungo tratto di crinale, molto panoramico, dove vediamo a sinistra il parco di Monteveglio e a destra la valle del Samoggia (Noi quindi ci troviamo sulla sponda Samoggia sx).

Valsamoggia

Su questa sponda sinistra del Samoggia le ampie superfici sono disegnate da un paesaggio agrario di particolare bellezza, che conserva molti elementi tipici degli assetti rurali del passato. Tra filari di vecchi ciliegi, ceraseti e relitti di piantate, dove la vite è sostenuta da tutori vivi, una ricca trama di cavedagne inerbite e sterrate collega i nuclei rurali sparsi.
Alla fine lasciamo il crinale mentre iniziamo ad avvicinarci di nuovo a Stiore. Allora, sul versante opposto si alza il colle di Oliveto, con l’antichissimo borgo, citato in un documento del 776, nel quale, come menzionato prima, spiccano la chiesa di San Paolo e la quattrocentesca Casa Grande dell’Ebreo.

Qualche dettaglio in più:
Il percorso è ideato in senso orario.
Tempo impiegato: totale = 6 ore 18 minuti di cui in movimento = 3 ore 58 minuti
Presenza di tavoli picnic: 3,7 e 7,1 e 8,5 km dall’inizio
Presenza di acqua potabile: 1,5 e 6,6 e 8,5 km dall’inizio
Il percorso è facile dal punto di vista tecnico.
In condizioni di bagnato ci si può aspettare un po’ di fango mentre si cammina sui calanchi di Montemaggiore (dopo 3 km) e sul tratto della Piccola Cassia appena oltre l’agriturismo Ca’ Isotta (dopo circa 10 km)
Presenza di segnavia bianco-rosso:
N2: km 0 > 3,9
CAI 207: km 5,7 > 8,5
CAI 207A: km 8,5 > 12,3
CAI 205: km 12,3 > 13

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