Anello Parco Corno alle Scale. Cavone – Passo dello Strofinatoio – Lago Scaffaiolo – Cinghio Sermidiano – Passo del Lupo (BO – Medio – 11km – dislivello 561m)

Questa passeggiata in alta montagna attraversa vasti spazi aperti con brughiera a mirtilli e segue una parte del crinale tra Emilia-Romagna e Toscana. Il percorso visita anche il Lago Scaffaiolo e il rifugio Duca degli Abruzzi. Inoltre, conduce anche attraverso un tratto di area boscosa, che conferisce a questo percorso un carattere molto vario.
Tutto sommato, questo percorso è un ottimo modo per fare una passeggiata molto varia in alta quota senza troppi sforzi.

Il percorso parte da un parcheggio poco prima del termine della S.P. del Cavone. In questo luogo troviamo ristoranti e scuole di sci. C’è anche una sciovia, la Direttissima, che parte da qui.
Dalla strada prendiamo una scorciatoia verso la strada forestale delle Malghe.
Tuttavia, non andiamo direttamente in direzione di Le Malghe ma andiamo nella direzione opposta, così che prima passiamo per una zona con alcune piste da sci. In questo modo evitiamo il percorso più affollato che porta a lago Scaffaiolo. Così facendo invece ci imbattiamo dopo una breve distanza in un bel sentiero attraverso un tratto con brughiera a mirtillo.
Questo sentiero passa davanti ad alcuni gruppi di rocce che superiamo senza problemi e ci porta a Briglia – Malghe. A questo punto svoltiamo a sinistra per il Passo dello Strofinatoio.
Iniziamo ora la nostra salita al crinale e man mano che saliamo abbiamo panorami sempre più impressionanti. Il paesaggio è molto aperto e così possiamo ammirare le varie cime montuose che ci circondano. Da questa parte c’è ancora molta brughiera a mirtillo ma se guardiamo da vicino a volte vediamo anche interi campi di genziane (inizio giugno). Poco prima di raggiungere il passo si supera la Capanna del Sasseto dove si trovano alcuni tavoli da picnic (per il resto sembra fuori uso).

Dal passo dello Strofinatoio (1847 m) seguiamo il crinale fino al Passo Tre Termini (1779 m) e passiamo sotto il Monte Cupolino (1853 m ) per infine raggiungere il Lago Scaffaiolo e il rifugio Duca degli Abruzzi. L’intero tratto sul crinale è abbastanza facile. Ogni tanto dobbiamo attraversare un breve tratto con delle pietre, ma per il resto sono sempre sentieri buoni. Su entrambi i lati abbiamo solitamente delle belle vedute ampie in cui il colore verde sembra essere rappresentato in tutte le sue varianti.
Succede spesso che c’è molto vento sul crinale. Quindi è importante portare vestiti adeguati ed essere preparati per condizioni inaspettatamente fredde. Questo percorso rimane leggermente più basso e rimane più riparato rispetto alla maggior parte degli altri passaggi (non passa sopra il monte Cupolino).

Lago Scaffaiolo

Per informazione in merito al Rifugio Duca degli Abruzzi: Rifugio: 0534.53390 / Antonio Tabanelli: 347.7129414 / Lucia Ceron: 338.4884782 / Mirco Mori: 327.5705234 / e-mail: rifugiolagoscaffaiolo@gmail.com (aggiornato il 14/07/2021 – http://www.rifugiolagoscaffaiolo.it/).
Il Lago Scaffaiolo è un lago molto anomalo. Non è un lago alpino: è un invaso naturale derivato dai fenomeni climatici alimentato dalle acque piovane e dallo scioglimento della neve e pare anche da una falda che si trova proprio sotto il Monte Cupolino. Il fatto di non essere un lago di tipo glaciale lo rende un lago molto particolare.

La parte oltre il Crinale e soprattutto i dintorni del Lago Scaffaiolo sono mete escursionistiche molto ambite, quindi da questa parte incontreremo sicuramente altri escursionisti, ovviamente soprattutto nei fine settimana quando in pianura fa molto caldo. Questo percorso è stato scelto in modo tale da evitare il più possibile questa folla percorrendo percorsi alternativi.

Dopo il lago Scaffaiolo iniziamo la nostra discesa sulla via del ritorno. Lungo la discesa abbiamo ancora bellissimi panorami. Seguiamo approssimativamente una valle con tanti piccoli ruscelli che fanno un piacevole fruscio. Questo piacevole mormorio d’acqua è anche l’unico suono che ci accompagnerà in questa parte della passeggiata.
Ad un certo punto (a circa un chilometro e mezzo dal Lago Scaffaiolo) attraversiamo la valle e risaliamo ancora un po’. Poco dopo lasciamo l’area aperta e attraversiamo un tratto di foresta. Nella foresta ci sono bellissimi alberi dalle forme a volte bizzarre. In questo ambiente vediamo piante molto diverse rispetto alla prima parte del percorso.

Continuiamo a salire ancora un po’ fino a superare una radura molto panoramica. Qui il sentiero prosegue per un alcuni metri lungo un precipizio. Ma il passaggio non è stretto ed è di buona qualità, quindi non avremo problemi. Questo ci porta al Cinghio Sermidiano da dove abbiamo un bellissimo panorama. Quindi torniamo per un po’ nel bosco fino a raggiungere il passo del Lupo.
Dal Passo del Lupo seguiamo il CAI 339, sempre attraverso un bel bosco, dove spiccano in particolare le felci. Camminare da qui è abbastanza facile. La maggior parte delle parti sono piacevoli sentieri forestali con occasionali brevi tratti con pietre.
Rimarrà così fino a quando non torneremo al punto di partenza.

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