Calanchi Montemaggiore

I calanchi di Montemaggiore alla portata di tutti (BO – Facile – 10,1 km – 310m)

Questo percorso conduce attraverso un paesaggio molto vario. Si attraversano tratti di bosco, una bella formazione di calanchi e si segue un crinale lungo la valle del Samoggia con bei panorami.
Chi scrive questo testo ha attraversato più volte questa zona e può confermare che questo è il percorso più semplice per visitare questa bellissima zona senza troppa fatica. Insomma: è un percorso super rilassante.

Il percorso inizia accanto al Centro Civico Loghetto (Via Landa – Monte San Pietro), dove possiamo parcheggiare comodamente. In questo luogo troviamo anche il ristorante La Corte dello Gnomo (051 848076 – Via Landa, 131, 40050 Monte San Pietro BO)

In primo luogo camminiamo una breve distanza lungo la via Landa. Dopo circa cinquecento metri vediamo il numero civico 111 sul lato sinistra della strada e svoltiamo a sinistra in Via Pradalbino. Passiamo prima alcuni vigneti, ma l’ambiente si trasforma presto in foresta. C’è la ginestra e molto pungitopo nel sottobosco. Saliamo e continuiamo sui fianchi del Monte Avezzano. I sentieri nel bosco sono di buona qualità, quindi camminare è facile.
Arriviamo su una strada asfaltata dove svoltiamo a sinistra. Ora abbiamo ogni tanto una splendida vista su vigneti e calanchi alla nostra destra.
Dopo un po’ più di un chilometro e mezzo sul stradello pavimentato svoltiamo a sinistra e raggiungiamo i calanchi di Montemaggiore.

Calanchi di Montemaggiore

Camminiamo su un sentiero che passa proprio sopra i calanchi e godiamo di una vista meravigliosa. Chi scrive pensa che questa sia davvero una delle aree calanchive più belle in zona.
Non è quindi un caso che questo sia anche un passaggio prediletto per le passeggiate con guide professionali, che sottolineano sempre nella loro narrazione il bel contrasto dei calanchi fianco a fianco con i vigneti di Pignoletto.
Una volta che abbiamo passato i calanchi arriviamo alla chiesa di Monte Maggiore.

Chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore

Chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore
La chiesa si trova nella piccola frazione di Montemaggiore, su un crinale che separa la valle del Samoggia da quella del Lavino, fuori dal centro abitato. Esterno e interno ricalcano stilemi neo-romanici: particolari l’apparecchiatura muraria lapidea listata entro filari in mattoni, riflessa internamente nelle cornici decorative orizzontali che riportano a trame ornamentali tipiche del contesto locale. Peculiare anche la soffittatura piana a cassettoni lignei. La chiesa preesistente venne quasi completamente rasa al suolo il 29 maggio 1929 a causa di una forte scossa di terremoto con epicentro proprio a Montemaggiore. L’anno seguente venne costruita una nuova chiesa su disegno di Ugo Ughi, utilizzando in parte materiale di recupero dell’edificio precedente.
Sedendosi sulla panchina che si trova sul prato antistante la chiesa, ci si trova a godere di un favoloso panorama su questa terra e sui vigneti.
(fonte. https://www.cuorecollibolognesi.it/it/cosa-fare/punti-di-interesse/chiesa-di-san-cristoforo-di-montemaggiore/ )

Chi scrive questo presuppone che i suoi seguaci siano persone perbene, ma trova comunque necessario sottolineare di non lasciare rifiuti sul prato al punto panoramico. Il signore che abita vicino alla chiesa tiene questo luogo volontariamente pulito e si innervosisce quando le persone fanno casino. Lo stesso signore ha poi gentilmente dato l’informazione che la chiesa è chiusa in inverno e riapre dopo Pasqua.

Pignoletto

Da qui proseguiamo di nuovo su una strada asfaltata. Attraversiamo aree aperte con molti vigneti.
Dopo poco più di due chilometri svoltiamo a sinistra su una strada sterrata. Ora stiamo attraversando un pezzo che sembra quasi deserto. Campi con pezzi di bosco occasionali. Ci sono ampie vedute.

Ad un certo momento arriviamo ad una sbarra aperta, dopo la quale giriamo a sinistra e attraversiamo un piccolo campo (vedere il waypoint per una spiegazione visuale) prima di proseguire su un bellissimo sentiero naturalistico dove in questo periodo (inizio marzo) c’erano molti fiori, ora principalmente primule, viole, erba trinità ed elleboro.
Questo sentiero porta alla via Landa che percorriamo per tornare facilmente al punto di partenza.

Il percorso

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